nel suo esito di trasferimento ambientale. Chi ha qualche esperienza con persone deboli sa che per loro le relazioni umane sono esigenza vitale, più del cibo e dell’acqua. Privare una persona dei suoi riferimenti umani significa ammazzarla. Azzardo che per Eluana più che per il digiuno poté il venir meno delle presenze amiche da cui era circondata: digiuno di affetto più letale di quello del cibo.
Ferruccio CROSIGNANI prete del Cottolengo Avvenire, 17 febbraio 2009 pag. 31
ELUANA E’ MORTA DI CREPACUORE