L’UNITA’ DI CONCITA DE GREGORIO Y DE SOROS EUTANASIA ANCHE LA VERITA’ DEI FATTI

Sentite cosa ha scritto su L’Unità del 07 febbraio 2009! L’Unità è di Soros, non di Soru! Lui è solo un prestanome, declinato al genitivo greco-fenicio e abbacchiato, del fanta ricco e fatta pazzo ipercapitalista neomalthusiano,  che oltre ad eliminare “i pesi morti dei rifuti umani”, ha intenzione di far esplodere  “la rivoluzione tossica”. Con l’utilizzo dei suoi “bravi” radicali e degli ottusi comunisti farà scoppiare i nostri giovani e meno giovani con la cocaina libera di ucciderli!

Questa sedicente giornalista ha scritto che un uomo, cioè Mario Romanelli, alias il sottoscritto, per costringere il governo a lasciar stare Eluana, si è incatenato alla stazione di Agropoli. Ma come si permette di violare la mia privacy ed indicare il mio genere!? Come fa a sapere che io sono maschio e non femmina, bisex, omo e trans!? Ma è proprio una reazionaria                 clerico-fascista anti progressista! La dobbiamo mandare sui banchi di scuola di Mary Calderone, così impara le desinenze per indicare i generi. Essi non sono i mariti delle figlie, come questa analfabeta crede,  ma i sessi, che possono anche mutare a seconda di come gira ai capi ipercapitalisti masso-neomalthusiani!

La De Gregorio Y De Soros non sa né leggere né scrivere, è solo un’infedele compagna dei lavoratori e delle fasce deboli ed una vera e fedele sorella de mente e de core di De Monte e dei “mattoni” (grandi pazzi) massoni!

Quando si dice massoni, si dice anche neomalthusiani e viceversa.

E quando si dice comunista, si dice servo dei “padroni del vapore”, cioè schiavo dei Signori del Mondo, si dice Ferrero, Diliberto, Ventola!

E quando dici Concita De Gregorio,  gridi W SOROS e  a morte i deboli!

Io invece grido W ELUANA!

E MI SONO LEGATO AL  BINARIO 2 DELLA STAZIONE FERROVIARIA DI AGROPOLI (SA) PER COSTRINGERE NAPOLITANO A FIRMARE IL DECRETO “SALVA ELUANA” DEL GOVERNO!

Ma Concita,  lasciatelo dire: ma sei proprio una potifarina!

Non sai che significa! Lo dicevo io che sei una povera analfabeta!

Si chiama potifarina, la moglie di Potifar, funzionario del farone, che …con Giuseppe…

Non hai capito niente!? E allora te lo spiego in italiano. Dire potifarina equivale a dire: ecco il bue che chiama cornuto l’asino!

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