“HO BUTTATO VIA 24 ANNI: QUESTO AVETE VOLUTO DIRMI!?”

Cari giudici,

che avete decretato legalmente la terribile, lentissima morte per fame e sete di una indifesa ed innocua portatrice di handicap grave;

cari ” medici”, esecutori dell’infamante sentenza di morte: pensavo aveste  studiato per curare, prevenire, ridonare la salute, la vita, la speranza…

Signor Presidente della Repubblica, credevo che lei volesse intervenire e porre fine a uno scandalo che getta discredito sul popolo italiano. In tanti ci siamo dissociati, gridando la nostra indignazione.

Sono Tommaso Giusto,  e tutto ad un tratto,  grazie a voi, ho capito di essere stato fino ad oggi un illuso. Vi spiego il perché. Tutto ebbe inizio nel 1985. Avevo 32 anni, mia figlia Katia soltanto 4, e in quell’anno ebbe la disgrazia di ammalarsi di leucemia, per la quale fu curata ma con conseguenti danni cerebrali irreversibili.

Il risultato è che oggi è portatrice di gravissimi handicap. Appresa la terribile notizia mi sono rimboccato le maniche, cambiando totalmente stile di vita e dedicandomi a lei: non più sport, pizzerie, cinema, feste, ma ricoveri tra un ospedale e l’altro d’Italia, settimane intere chiusi lei e io in centri specialistici, lontano da tutto e da tutti. Delusioni, derisioni, persecuzioni, che durano ancora. La mia gioventù è andata via per inseguire una speranza, per combattere l’handicap, per raggiungere qualche risultato. Sono passati 24 anni, e tra gli handicap che affliggono mia figlia ce n’è uno che non le consente di stare in piedi da sola mettendone a rischio la vita. La sua è una vita vegetativa e inconsapevole, bisogna vegliare su di lei quasi 24 ore al giorno.

Oggi – dicevo –  mi sento un illuso perché credevo fosse mio dovere combattere, sacrificarmi ostinatamente, dare la vita per mia figlia, per il suo benessere, per tutelare la sua vita.

Invece ho scoperto che bastava rivolgersi ad un tribunale , poi a una struttura consenziente, e tutto si sarebbe risolto in maniera legale e sbrigativa. Ma io l’ho saputo solo ora! Chi mi ridarà i 24 anni “persi” per donare amore, protezione, affetto a chi è totalmente indifesa? A volte anche mia moglie, al culmine della sofferenza, ha detto di voler morire pure lei.

Ditemi: allora basta un tribunale e una struttura condiscendente? E quanti come me hanno pensato la stessa cosa? Quanti disabili gravi abbiamo in Italia? Sono tutti condannati a morte?

In nome di Dio, di mia figlia, e di tutti questi malati: perché non si è salvata Eluana? Lei era anche figlia mia! Come restare zitti ed insensibili ora? Si è condannato a morte ancora una volta Gesù che nell’ammalato è presente più che in ogni altra persona. Duemila anni fa, immobilizzato sulla croce così come Eluana nel suo letto, Gli offrirono da bere. A lei neppure questo.  Il 3 febbraio 2009, mentre di notte si provvedeva al trasferimento della povera giovane nella casa di riposo di Udine per attuare la sua condanna a morte (vergognosa), il Vangelo del giorno – secondo Marco -parlava di Giairo che si rivolse a Gesù perché intervenisse per salvare la sua figliola in fin di vita. Giairo si sentì rispondere: “Lei non è morta, ma dorme”. E, presala per mano, Gesù, la diede a suo padre in piena salute, raccomandando di darle da mangiare.

Chi aveva la possibilità di intervenire per impedire l’atroce fine di Eluana non l’ha fatto.

In un altro passo del Vangelo si legge: “Ero malato …e mi avete curato, assistito, amato, servito”. oggi qualcuno ha voluto cambiare il finale di questa frase: “…e mi avete ammazzato”. Guai a chi si macchia di un simile delitto. Solo Dio ha potere di donare la vita e di riprenderla.

Tommaso  GIUSTO, Matera

Questa voce è stata pubblicata in Articoli e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a “HO BUTTATO VIA 24 ANNI: QUESTO AVETE VOLUTO DIRMI!?”

  1. mario scrive:

    Tommaso sì che è un padre!
    Altroché te, Peppino, bugiardino, “guappo di cartoncino” (come sei stato bravo! hai fatto tutto tu!)

    Ma l’euro disonorevole Marco di Torino (G.P. II diceva: dove ci sono i santi ci sono anche i diavoli), in cui è inCappato, il tuo, anzi il nostro, mite tenero agnellino, Eluana, sacrificato dal padre snaturato sull’altare massonico del darwinismo sociale, non ti ha dato nemmeno una mano!? Nemmeno un dito! Neanche un pollice!? Non ci possiamo proprio credere!

    Ma spiegami una cosa Peppino bugiardino: Perché il tuo avvocaticchio, assassino, ha festeggiato proprio il12 febbraio, in occasione del secondo centenario della nascita di Darwin, la morte di tua figlia!?

  2. Cristiano scrive:

    Signor Englaro,
    E’ facile puntare il dito contro chi soffre nel vedere il proprio figlio strappato a un destino normale per essere affidato “all’inferno sulla terra!”.Quello che è successo a lei anni fa è qualcosa di realmente assurdo ed inconcepibile!Un padre si augura per il proprio figlio le cose più belle che il mondo sia in grado di donargli,non certo di essere inchiodato in un letto “a far finta di vivere”…ma il limite tra la finzione e la realtà in certi casi è difficile da leggere data l’assurdità della situazione.Ma che lei voglia accettarlo o no,su figlia era VIVA!!!Il suo destino non l’ha scelto né lei né il suo papà né un medico!Le ripeto,so cosa possa significare alzarsi al mattino e rimettersi a letto sempre con lo stesso chiodo fisso:che senso ha vivere così?
    Ma,più che porci la questione,a noi,esseri umani come sua figlia,non è dato nessun altro compito,se non quello di fare il possibile,tra mille sacrifici e mille difficoltà,per rendere la vita di questi ESSERI UMANI (ed è questo il punto) la più dignitosa possibile,fino a quando chi decide l’inizio e la fine di tutto avrà progetti diversi.
    La vita non è in vendita in nessun negozio,né tantomeno la morte!Con il suo gesto fortemente voluto lei e chi con lei ha collaborato a rendere esecutiva questa condanna a morte,ha acquistato un biglietto di sola andata per sua figlia,lasciandola andare senza nemmeno riempirle il fagotto con acqua e un tozzo di pane,l’ha lasciata morire di fame e di sete!!!E allora non c’è perdono per un gesto così folle,non so se i suoi risvegli e i suoi sonni siano migliori adesso o quando Eluana lottava per resistere alla stretta della morte!Spero solo che sua figlia l’abbia già perdonato,io non ne sono capace,gli assassini credo possa perdonarli solo Dio!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *