INTERNAZIONALISMO BANCARIO O IMPERIALISMO INTERNAZIONALE DEL DENARO. AGGIORNAMENTO ENCICLICA PIO XI “QUADRAGESIMO ANNO”.

105. E in primo luogo ciò che ferisce gli occhi è che ai nostri tempi non vi è solo concentrazione della ricchezza, ma l’accumularsi altresì di una potenza enorme, di una dispotica padronanza dell’economia in mano di pochi,[“I PADRONI DEL VAPORE”] e questi sovente neppure proprietari, ma solo depositari e amministratori del capitale, di cui essi però dispongono a loro grado e piacimento.

106. Questo potere diviene più che mai dispotico in quelli che, tenendo in pugno il danaro, la fanno da padroni; onde sono in qualche modo i distributori del sangue stesso, di cui vive l’organismo economico, e hanno in mano, per così dire, l’anima dell’economia, sicché nessuno, contro la loro volontà, potrebbe nemmeno respirare.

107. Una tale concentrazione di forze e di potere, che è quasi la nota specifica della economia contemporanea, è il frutto naturale di quella sfrenata libertà di concorrenza che lascia sopravvivere solo i più forti, cioè, spesso i più violenti nella lotta e i meno curanti della coscienza [LE  BELVE  NEOMALTHUSIANE  SONO SENZA COSCIENZA -“..essa è ciò che ti diceva tua madre prima che tu avessi 6 anni” (Brock Chisholm)].

108. A sua volta poi la concentrazione stessa di ricchezze e di potenza genera tre specie di lotta per il predominio: dapprima si combatte per la prevalenza economica; di poi si contrasta accanitamente per il predominio sul potere politico, per valersi delle sue forze e della sua influenza nelle competizioni economiche; infine si lotta tra gli stessi Stati, o perché le nazioni adoperano le loro forze e la potenza politica a promuovere i vantaggi economici dei propri cittadini, o perché applicano il potere e le forze economiche a troncare le questioni politiche sorte fra le nazioni.

d) funeste conseguenze

109. Ultime conseguenze dello spirito individualistico nella vita economica sono poi quelle che voi stessi, venerabili Fratelli e diletti Figli, vedete e deplorate; la libera concorrenza cioè si è da se stessa distrutta; alla libertà del mercato è sottentrata la egemonia economica; alla bramosia del lucro è seguita la sfrenata cupidigia del predominio; e tutta l’economia è così divenuta orribilmente dura, inesorabile, crudele. A ciò si aggiungono i danni gravissimi che sgorgano dalla deplorevole confusione delle ingerenze e servizi propri dell’autorità pubblica con quelli della economia stessa: quale, per citarne uno solo tra i più importanti, l’abbassarsi della dignità dello Stato, che si fa servo e docile strumento delle passioni e ambizione umane, [Cfr I TRADITORI GOVERNANTI INGLESI, SPAGNOLI, ECC.  ASSERVITI AL CAPITALE  MASSONICO-NEOMALTHUSIANO] mentre dovrebbe assidersi quale sovrano e arbitro delle cose, libero da ogni passione di partito e intento al solo bene comune e alla giustizia. Nell’ordine poi delle relazioni internazionali, da una stessa fonte sgorgò una doppia corrente: da una parte, il nazionalismo o anche l’imperialismo economico; dall’altra non meno funesto ed esecrabile, l’internazionalismo bancario o imperialismo internazionale del denaro, per cui la

patria è  dove…[ SI AMMAZZANO I FIGLI CON L’ABORTO, NON ESISTE LA FAMIGLIA, SI DROGANO I GIOVANI, SI EUTANASIA I PIU’ DEBOLI]

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Una risposta a INTERNAZIONALISMO BANCARIO O IMPERIALISMO INTERNAZIONALE DEL DENARO. AGGIORNAMENTO ENCICLICA PIO XI “QUADRAGESIMO ANNO”.

  1. ioperlavita scrive:

    Ormai tutto il popolo mondiale si è rincoglionito, se c’è qualche voce fuori dal coro viene aditata come scema , mentre non lo sanno che scemi lo sono loro tempo.
    Io sono fuori dal coro…… Non sarò come loro, preferisco combattere, che vivere nella paura.

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