Da l’Avvenire dell’11 ottobre 2009 – Accanimento terapeutico: c’è una psicosi che va combattuta.

Caro Direttore,

no! La flebo non si può fare! E’ accanimento terapeutico! A dirmi questo, riferito a una signora molto anziana, ultranovantenne allettata, ma lucidissima, non è stato Cappato o Marino, ma una persona dal cuore d’oro, che mio padre mi indusse fin da piccolo a stimare e a quasi venerare, perché diceva di lui: è di buon cuore! E’  vero allora quello che diceva un paio d’anni fa anche Francesco Casavola, presidente emerito della Corte Costituzionale, dell’evocazione dell’accanimento terapeutico come di uno spauracchio, di un complotto, di una psicosi collettiva [l’ennesimo Cavallo di Troia dei soliti neomalthusiani] da guarire con l’eutanasia! Forse sarebbe il caso di fare una legge sul fine vita tale da sgombrare il  campo dalla psicosi dell’accanimento terapeutico e sopratuttto capace di salvare dall’atroce morte per fame  e per disidratazione disabili e anziani.

Mario Romanelli                                                                                                                                                                                                                   Laurito (SA)

Questa voce è stata pubblicata in Articoli, Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *