HANNO SEMPRE PRONTA UNA CATASTROFE, UNA PSICOSI COLLETTIVA, DIETRO L’ANGOLO!

“Gli inviti a non fare figli favoriscono la crisi”.Con queste parole Ettore Gotti Tedeschi, economista e presidente dello Ior, ha commentato sul Corriere della sera  del 21 novembre il rapporto dell’Unfpa, secondo cui per fermare il cambiamento climatico bisognerebbe ridurre le nascite.

Dopo aver ricordato che nessuna delle previsioni catastrofiche degli ambientalisti radicali si è mai avverata,Gotti Tedeschi ha denunciato il “malthusianismo che non ha nulla di scientifico”. Secondo il presidente dello Ior le cose stanno esattamente al contrario e cioè che “è stato il crollo della natività in Usa, Europa e Giappone a generare la crisi economica e quindi anche il blocco degli investimenti a tutela dell’ambiente.”

Le previsioni dei neomalthusiani che a metà degli anni ’70, prevedevano che milioni di persone sarebbero morte di fame, in Asia, se la popolazione avesse mantenuto il tasso di crescita, si sono dimostrate assolutamente sbagliate.

Al contrario – ha spiegato Gotti Tedeschi – “ci siamo impoveriti noi, l’Occidente a crescita zero. Loro, crescendo, hanno generato tanta ricchezza da tenere in mano il debito Usa”.

All’obiezione secondo cui se  cresce il numero delle persone crescono le bocche da sfamare, il presidente dello Ior ha risposto: “Quando il tasso demografico è zero o poco più, la popolazione invecchia e i costi fissi aumentano, non si possono diminuire le tasse, si bloccano sviluppo, investimenti e risparmio. E per compensare s’inventa una finanza come s’inventa la crescita. Si favorisce la crescita a debito: le famiglie s’indebitano di anni successivi di redditività per anticipare i consumi. E quando non possono più pagare salta tutto”.

La proposta di limitare le nascite e favorire la decrescita economica dei neomalthusiani, per Gotti Tedeschi “Sarebbe un disastro”. Il problema dei neomalthusiani è che ce l’hanno con l’uomo. Benedetto XVI, nella Caritas in veritate, ci ha fatto capire che l’origine della crisi è aver negato la vita”.

Gotti Tedeschi ha fatto riferimento al discorso del Papa alla Fao, quando ha affermato che la  Terra

Può sfamare tutti. “C’è un passaggio formidabile, nell’enciclica – ha sottolineato – per fare vera economia, dice, la ricchezza va distribuita. Se io ho i soldi e lei no, a chi vendo? Non è solo carità: i ricchi restano ricchi solo se diventano ricchi i poveri. E questa è la verità delle legge economica naturale, scritta da un Papa che è un grande intellettuale e un grande economista. Con buona pace di Max Weber, del resto, l’economia di mercato non l’hanno inventata i protestanti, ma i francescani, i domenicani, i gesuiti…” .

Il presidente dello Ior ha ripetuti gli stessi concetti in un editoriale pubblicato da il Sole24Ore, il più diffuso quotidiano economico italiano.

In un articolo pubblicato in prima pagina il 25 novembre con il titolo “Se l’economia va male non diamo la colpa ai figli” Gotti Tedeschi ha ribadito che il maggior economista-demografo contemporaneo, Afred  Sauvy, ha spiegato e dimostrato che tra crescita della popolazione e sviluppo economico c’è una perfetta correlazione, ma ancora oggi, ”Altri studiosi affermano disinvoltamente che (…) il crollo della natalità ha fatto bene ai Paesi occidentali”.

Eppure ricorda Gotti Tedeschi la stessa Onu spiegò che tra il 1900 e il 2000 la popolazione mondiale si cresciuta di 4 volte, ma il Pil mondiale era cresciuto di ben 40 volte.

E’ vero che il reverendo Malthus nel 1798 e l’economista del Mit Lester Thurow  più recentemente, hanno cercato di spiegare che  per far crescere il Pil si devono ridurre le nascite, ma altri due economisti, Shumpeter e Solow, negarono queste teorie maltusiane  proponendo come soluzione invece proprio la crescita la crescita del numeratore, cioè il genio innovativo dell’uomo capace di sviluppare tecnologie per  far crescere il Pil senza ridurre le nascite.

L’editoriale di Gotti Tedeschi si conclude spiegando che dietro al dibattito sul cambiamento climatico c’è un tentativo di suggestione l’opinione pubblica  ”affinché si veda nell’uomo e nelle nascite origine e causa della distruzione della Terra”.

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