La trappola del Travelsex della SIGO-IPPF per la Meloni e i giovani

On. Giorgia Meloni

e p.c   al Governo Italiano

”  al Consiglio Direttivo SIGO

Con il Travelsex si vuole proprio l’opposto di quello che ufficialmente ci si propone! “Ricerche condotte negli Stati Uniti evidenziano il fatto che più programmi contraccettivi sono diretti a giovani, più gravidanze, aborti, promiscuità, malattie veneree e cancro della cervice ne risultano” (Sex Education for Bureaucrats », The Scotsman, June 29, 1981). Anche Malcom Potts, già direttore dell’IPPF londinese, alla Conferenza di Dacca sulla Popolazione del 1969, affermò, come appunto è stato: “Man mano che la gente si volgerà alla contraccezione su vasta scala, vi sarà un aumento, e non una diminuzione, degli aborti!” …e di malattie veneree, sterilità, cancro dell’utero, come appunto avviene!

Voglio concederLe, sig. Ministro, l’attenuante di essersi fatta ingannare dalla SIGO, un’associazione di neomalthusiani, come il dott. Potts! Il suo tesoriere, infatti, il dott. Emilio Arisi, è il presidente dell’IPPF (Federazione Internazionale per la Pianificazione Familiare, fondata dalla famigerata Margaret Sanger) Italia. Si legga poi l’appello della SIGO, il 24 giugno u.s. (veda http://www.sigo.it/Articoli.asp?Tipo=ComunicatoStampa&ID=604) al presidente Berlusconi e al ministro Frattini, che leggono per conoscenza, in partenza per il G20 del Canada per chiedere di finanziare “la pianificazione familiare”, cioè, “la contraccezione, la sterilizzazione e l’aborto”.

Non credo che Le convenga e sopratutto non penso che giovi ai giovani, di cui è ministro, – non come, almeno lo spero, fu la Bindi(co) della Famiglia! – ingrassare il mercato della contraccezione, al solo scopo di farli poi piangere. Forse sarebbe il caso di chiedersi se davvero fa bene ad illudere e a ingannare i nostri giovani, dicendo loro: “in viaggio e se a rischio di aborti e di malattie veneree, potete avere tranquillamente rapporti sessuali occasionali, se protetti dalle pillole e dai preservativi del ministro della gioventù!”!?

Vorrei vedere se un domani ad un suo figlio o ad una sua figlia direbbe la stessa cosa, che ora insegna ai nostri ragazzi: “unisciti con chiunque ti capita a tiro, anche se pensi possa avere la sifilide o peggio l’AIDS, purché usi il profilattico!”? Tolga il patrocinio all’IPPF e se un domani Le chiederanno ancora qualcosa, si accerti prima che non ci sia il trucco, perché potrebbe trovarsi ad essere lodata insieme ad essa dalla Cina per il finanziamento di sterilizzazioni e di aborti forzati. Buone vacanze, senza il Travelsex dell’IPPF,

M.R.

Questa voce è stata pubblicata in Articoli e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a La trappola del Travelsex della SIGO-IPPF per la Meloni e i giovani

  1. Non credo che Le convenga e sopratutto non penso che giovi ai giovani, di cui è ministro, – non come, almeno lo spero, fu la Bindi(co) della Famiglia! – ingrassare il mercato della contraccezione, al solo scopo di farli poi piangere. Forse sarebbe il caso di chiedersi se davvero fa bene ad illudere e a ingannare i nostri giovani, dicendo loro: “in viaggio e se a rischio di aborti e di malattie veneree, potete avere tranquillamente rapporti sessuali occasionali, se protetti dalle pillole e dai preservativi del ministro della gioventù!”!?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *